Tempo libero

Tempo libero

Le mie proposte per il #tempolibero

Per la mia campagna elettorale, ho scelto tre priorità vicine ai bisogni dei giovani: la scuola, la mobilità e il tempo libero. Andiamo quindi in esplorazione del terzo tema, quello che più riguarda da vicino la vitalità della mia Città, ovvero il tempo libero.
Una regione turistica amica dei residenti vive tutto l'anno e non a corrente alternata. E invece nel Locarnese viviamo momenti sulla cresta dell'onda e altri di calma piatta. Oltre a Moon&Stars, al Festival del Film e a Locarno On Ice, occorre creare una rete di eventi che mantengano vivo il tessuto sociale - dal bambino all'anziano – e, di riflesso, commerciale e economico. Dobbiamo combattere tutte quelle micro e macro regole che soffocano tutto quanto potrebbe nascere accanto ai grandi eventi, come le restrizioni per rumori fonici o nell'organizzazione di eventi. Cosa può fare la politica cantonale?

Tempo libero

Ma non è soltanto una questione di decibel e programmi serali. È una questione di attitudine verso un futuro che deve offrire vitalità e varietà sia ai residenti sia ai turisti. Occorre anche invertire una pericolosa tendenza: l'invecchiamento del turismo, che coincide con l'abbandono del Locarnese e del Ticino da parte dei nipoti di chi era affezionato al nostro territorio. Una cifra tanto per gradire l'importanza dell'accoglienza e del ricambio generazionale del turismo: nel 2012 il turismo ha generato una cifra d'affari di 2.7 miliardi di franchi (con il Locarnese in testa). Un turismo che in Ticino ricerca nelle proprie vacanze lo svago e la qualità del proprio tempo libero. Da non sottovalutare, inoltre, l'impatto dei molti turisti che arrivano in Ticino - e nel Locarnese - per dormire nelle proprie residenze secondarie; anche il loro impatto economico non è indifferente.

Una rigida e poliziesca applicazione della legge cantonale sugli esercizi pubblici, alberghieri e ristoranti leva ossigeno alla nostra economia regionale. Una seconda cifra, ancora per gradire: i locali pubblici di tutto il Cantone mantengono circa 30'000 posti di lavoro. È quindi fondamentale che la politica crei delle condizioni quadro interessanti e motivanti, e che l'amministratore locale sia un sostegno e non uno sceriffo. Ordinanze, concessioni, regolamenti e tasse incidono direttamente sull'entusiasmo di chi anima e crea indotto.

Ognuno deve fare la propria parte in questo Ticino che dagli allori dei decenni passati deve ora dirigersi nuovamente verso la pista e decollare verso un futuro migliore.

Proposte:

- a livello cantonale, creare una piattaforma tra le quattro più grandi Città, Cantone, esercenti, imprenditori ed Ente Turistico, nella quale ci si possa confrontare sulle idee e organizzare (ma soprattutto coordinare) al meglio i piccoli e grandi eventi;
- dare al Cantone gli strumenti giusti per poter continuare con una politica turistica vera, che non debba preoccuparsi di inutili ricorsi o leggi scritte da burocrati;
- a livello locale, il Municipio di Locarno può alleggerire le restrizione previste dalle ordinanze municipali e permettere ai ristoratori di organizzare piccoli eventi negli orari dell'aperitivo;
- il sogno di vedere le piazze delle Città di nuovo colme di famiglie e band ticinesi che animano le serate non deve rimanere un sogno nel cassetto.

« Questa è la nostra ora. Questa è la nostra epoca: dobbiamo rimettere tutti al lavoro, spalancare le porte delle opportunità per i nostri figli, ridare benessere e promuovere la causa della pace, reclamare il Sogno Americano e riaffermare quella verità fondamentale: siamo molti ma siamo un solo popolo. Yes, We Can! »

Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti, Chicago 5 novembre 2008

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