Scuole


Scuole

Le mie proposte per migliorare la #scuola

«L'educazione è l'arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo»
Nelson Mandela

Per la mia campagna elettorale, ho scelto tre priorità vicine ai bisogni dei giovani: la scuola, la mobilità e il tempo libero. Andiamo quindi in esplorazione del primo tema, quello che più mi sta a cuore, ovvero le scuole. Come studente, ho avuto l'opportunità di vivere fino in fondo il mondo scolastico e di capirne i punti forti e quelli deboli. Ma dove possiamo agire in concreto per migliorare la situazione attuale? L'allievo dev'essere, quindi, confrontato con strutture moderne che gli permettano di coltivare i propri sogni e costruirsi il proprio futuro in un ambiente sano e accogliente. Una scuola all'avanguardia, di qualità, di merito e trasparente, che custodisce i sogni dei più piccoli.

Scuole dell'infanzia

Credo anche che la politica non debba, nello specifico, dimenticare l'importanza delle scuole dell'infanzia, poiché esse giocano un ruolo fondamentale per lo sviluppo dei bambini: infatti, la prima volta che un bambino mette piede in una struttura scolastica, lo fa entrando in un asilo. È importante che il bambino si senta confortato, in un ambiente fatto su misura per il suo sviluppo e non unicamente su misura dei preventivi dello Stato. Investire nelle scuole dell'infanzia significa anche creare posti di lavoro e permettere alle molte donne che hanno messo da parte momentaneamente la propria carriera professionale, per poter crescere i propri figli, di ritornare a lavorare.

Qui di seguito ecco le mie proposte per migliorare la scuola dell'infanzia:

- aiutare finanziariamente i Comuni nella ristrutturazione degli spazi, che devono essere adeguati ai bisogni dei bambini (docce, wc, spazi per giocare,…);
- implementare il servizio mense per aiutare i genitori che lavorano;
- eliminare i prefabbricati come asili;
- adeguare i salari delle maestre di scuola dell'infanzia a quelle di scuola elementare;
- rivalorizzare il ruolo della maestra della scuola dell'infanzia, in quanto ruolo fondamentale per i bambini e per i genitori.

Scuole Medie e Scuole Medie Superiori

La scuola che vorrei, è una struttura moderna che permette agli allievi di coltivare i propri sogni e costruirsi il proprio futuro in un ambiente sano, di qualità e accogliente. Una scuola all'avanguardia, trasparente, di merito e di qualità, che custodisce i sogni dei più piccoli.

In generale, dobbiamo costruire una scuola all'avanguardia, perché in Ticino abbiamo troppe costruzioni vecchie che cadono a pezzi. Dobbiamo rinnovare e rimodernare le nostre aule, di modo che gli allievi possano imparare in strutture comode, che è la miglior premessa per un buon insegnamento. Dobbiamo anche investire nella tecnologia: ad oggi, ad esempio, ci sono ancora troppi sprechi di carta tra i banchi di scuola. Se investissimo nella tecnologia ed insegnassimo agli allievi ad usarla con intelligenza, potremmo risparmiare tempo, soldi ed energie. Dobbiamo anche rendere più attrattivo - a fatti e non solo a parole - il sistema che tanti paesi (a partire dagli USA) ci invidiano: l'apprendistato.

Di qualità significa sostenere maggiormente il docente, poiché troppo spesso è abbandonato a sé stesso. Ciò vuol dire che la famiglia deve collaborare maggiormente e investire nell'insegnamento: ogni allievo ha un proprio docente come punto di riferimento, che riveste dunque un ruolo fondamentale nella crescita dei giovani ed è per questo motivo necessario che la sua preparazione professionale sia impeccabile: un docente non insegna solo nozioni, ma insegna anche a vivere. Bisogna, quindi, incentivare la formazione continua dei docenti, con l'obbligo di aggiornare i propri programmi almeno ogni 5 anni e favorire i corsi di perfezionamento con docenti universitari oltre Gottardo.

Di merito, introducendo il tanto combattuto salario al merito, poiché chi lavora e aggiorna il proprio materiale didattico deve avere un salario che va di pari passo al suo impegno e alle sue capacità. Allo stesso tempo l'allievo deve sentirsi parte integrante della galassia scuola, contribuendo a migliorare le lezioni attraverso un questionario in stile universitario: esso gli permette di portare all'attenzione del docente le lacune ma anche, e soprattutto, segnalargli quali sono i punti forti del proprio metodo d'insegnamento.

Trasparente, poiché la scuola è anche un luogo d'incontro, di discussione e di dialogo: tenere chiusi degli spazi di studio è perciò uno spreco. Non solo, potremmo anche immaginare di pubblicare il materiale didattico dei docenti, favorendo lo scambio di materiale e di nozioni tra chi insegna e chi impara.

Ecco le mie proposte per le scuole medie e scuole medie superiori:

- preparare un piano finanziario a lungo termine per il risanamento di tutte le strutture scolastiche in Ticino in ordine di priorità; es.: SCC Bellinzona, CPC Chiasso,...;
- ideare un questionario di valutazione dei docenti;
- prolungare gli orari d'apertura delle aule studio nelle biblioteche cantonali;
- incentivare la formazione continua dei docenti: obbligo di aggiornare i propri programmi almeno ogni 5 anni e favorire i corsi di perfezionamento con docenti universitari oltre Gottardo.

In conclusione, auspico da parte del nuovo Gran Consiglio una maggior sensibilità sul tema delle scuole, troppo spesso abbandonato a sé stesso e ritenuto un costo anziché un investimento. La via da seguire è questa, investendo meglio e maggiormente nel settore scolastico, un settore fondamentale su cui si fonda una società. Personalmente, sono pronto ad impegnarmi concretamente in favore di allievi e docenti.

« Questa è la nostra ora. Questa è la nostra epoca: dobbiamo rimettere tutti al lavoro, spalancare le porte delle opportunità per i nostri figli, ridare benessere e promuovere la causa della pace, reclamare il Sogno Americano e riaffermare quella verità fondamentale: siamo molti ma siamo un solo popolo. Yes, We Can! »

Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti, Chicago 5 novembre 2008

responsiva.ch