​Sì alla (leggera) revisione sulle armi

16.05.2019

#Rassegna stampa

Come per ogni tema in votazione popolare, prima di mettere la crocetta ascolto le argomentazioni di contrari e favorevoli e, da ultimo, vado as leggermi il testo di legge e questo per un semplice motivo: i fan a favore e contro possono dire ciò che vogliono e spesso abusano della libertà di parola; solo il testo di legge ci dice esattamente come potrebbe cambiare la nostra quotidianità.

Ebbene, è ciò che ho fatto anche per la votazione sulla modifica della legge sulle armi. Se ne sono sentite di ogni in questi mesi: se la modifica fosse approvata, saremmo disarmati dai diktat di Bruxelles e le nostre tradizioni sarebbero cancellate. Ecco, leggendo il testo di legge non ho letto niente di tutto questo.

Ho però letto che ci sarebbero quattro categorie:

  • per le armi soggette a dichiarazione, è necessario redigere un contratto con le informazioni sul venditore e sull’acquirente;
  • per quelle soggette ad autorizzazione, bisogna essere maggiorenni, non avere reati violenti sul casellario giudiziale e non far sospettare un uso pericoloso della stessa;
  • le armi “vietate” possono esere acquistate con un'autorizzazione cantonale speciale che è rilasciata per motivi sportivi (ricordate le tradizioni svizzere?) o professionali; tra le varie armi vietate tout court ci tengo ad evidenziare il lanciarazzi ...
  • e infine ci sono le armi toccate dalla nuova legge.

Tuttavia, siccome la Svizzera è membro di Schengen, ha partecipato all'elaborazione della nuova legge e ha evitato che il FAS90 dei militari elvetici fosse toccato dalla modifica. In questo modo, il tiro svizzero e l’arma d'ordinanza rossocrociata sono salve da qualsiasi divieto europeo. A confermare questo, c'è il ricorso contro la “lex helvetia” da parte della Cechia che si è lamentata di questi nostri privilegi.

Inoltre, se la modifica non dovesse andare in porto, la procedura di Schengen prevede che nasca una controversia con l'UE che potrebbe portare all'esclusione della Svizzera. Per evitare ciò, tutti gli Stati devono dirsi contrari a una SWISSEXIT da Schengen. Ma, come detto, la Cechia potrebbe anche essere a favore. Ci ritroveremmo quindi senza un sistema informatico fondamentale per la nostra polizia cantonale nella lotta ai criminali (e il Mendrisiotto ne sa qualcosa ...). Non solo, questo sistema è anche fondamentale per la ricerca delle persone disperse.

Per tutti questi motivi e senza farmi ricattare da alcun diktat europeista o da presunte minacce alle nostre tradizioni (alla quale sono ovviamente molto legato come tutti voi), voterò sì il 19 maggio.

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« Vi sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre »

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