Vita notturna pardata: Città in ostaggio di pochi?

25.01.2019

#Rassegna stampa #Interviste #Atti parlamentari in Consiglio comunale

Link al servizio del Quotidiano: https://www.rsi.ch/play/tv/il-quotidiano/video/29-01-2019-zittito-il-city-garden

INTERROGAZIONE

VITA NOTTURNA PARDATA: CITTÀ IN OSTAGGIO DI POCHI?

presentata ai sensi dell'art. 65 della Legge Organica Comunale e dell'art. 35 del Regolamento Comunale della Città di Locarno.

Lo sappiamo bene: nonostante la Città abbia una vocazione per il turismo e per i grandi eventi estivi, il tema della vita notturna a Locarno è un tema che scotta e che non manca mai di sollevare opposizioni e lamentele. La battaglia per una Città più viva e più libera va avanti ormai da parecchi anni e trova sostegno non solo nelle giovani generazioni, ma anche e soprattutto nelle persone dai 30 ai 50 anni, e a volte anche più. Questo a dimostrazione che la vita notturna non è un capriccio prettamente anagrafico di chi vuole “sbragare", ma è un bisogno di una comunità a cui piace ritrovarsi all'aperto per poter socializzare e a cui piace vivere il proprio territorio. Nessuno, lo si ripete, pretende una Ibiza a cielo aperto (difficilmente attuabile tra l'altro), ma soltanto la possibilità di ritrovarsi in luoghi pubblici per poter incontrare amici e conoscenti, fare nuove conoscenze e ascoltare della buona musica. Perlomeno durante gli eventi estivi di richiamo internazionale.

A fronte di tali richieste da parte dei cittadini ma anche davanti alle necessità dei grandi eventi (come il Locarno Festival, Moon&Stars e Locarno On Ice) di avere un\'offerta anche à côté della manifestazione per rimanere competitivi, negli ultimi anni il Municipio ha allentato le briglie ridando ossigeno alla vita notturna.

Purtroppo, il portale d'informazione Liberatv[1] ha dato notizia del ricorso di una cittadina, nonché funzionaria presso il Dipartimento del Territorio, contro l'apertura del Garden La Mobiliare. Luogo, quest'ultimo, che negli ultimi anni è diventato il centro della vita notturna pardata durante il Locarno Festival. Di conseguenza, parrebbe che il Garden La Mobiliare non venga più riproposto durante l'edizione 2019 del Locarno Festival.

Questi ricorsi di pochi, che vanno alla ricerca di lacci e lacciuoli pur di tagliare le gambe alla vita notturna, tengono in ostaggio un'intera Città rendendola sempre meno attrattiva per il turista (che è la nostra fonte di ricchezza!) e per le giovani famiglie che desiderano venire ad abitare a Locarno. Ciò dimostra una volta di più che la battaglia per una Locarno più viva e più libera è lungi dall\'essere terminata.

Alla luce di quanto esposto, si chiede al Lodevole Municipio:

1. Corrisponde al vero la notizia della chiusura del Garden La Mobiliare per la prossima edizione del 2019? Se sì, il Municipio è cosciente del danno d'immagine e della perdita di attrattività estiva per la Città?

2. Il Municipio intende rivedere la sua decisione, a vantaggio di molti cittadini e turisti e a scapito di pochi?


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« Vi sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre »

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